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La finalissima: la sfida prosegue con la preparazione dei primi

03/nov/2015

Le due classi finaliste hanno proseguito la loro sfida presentando alla giuria un primo tipico della loro regione e Rosignano ha preparato degli squisitissimi ravioli tricolore al pomodoro fresco.

Eccoli serviti alla giuria!

Ricetta:

Ingredienti:

- SFOGLIA VERDE:

200 g di farina
60 g di spinaci lessi strizzati
1 uovo
100g di spinaci
ricotta

- SFOGLIA BIANCA
200 g di farina
1 uovo

FARCITURA BIANCA
ricotta q.b.
100 g di spinaci

- SFOGLIA ROSSA
200 g di farina
1 uovo
1 cucchiaio di barbine rosse
100g di spinaci
ricotta q.b.

Modalità di preparazione:

• Ravioli verdi:
Mescolare uovo e farina.
Mettere a bollire gli spinaci e frullarli. Aggiungere gli spinaci alla pasta all'uovo e mescolare.
Lasciare a riposare per 25-30 min.
Nel frattempo prendere gli spinaci non frullati e aggiungeteci ricotta sale e pepe. Stendere la pasta e adagiare delle palline di ripieno distanti tra loro e bagnare la
pasta intorno ad esse con un po' d’acqua.
Poi ricoprire tutto il “foglio” di pasta con l'altro e pressare intorno al ripieno la pasta. Poi con un coppapasta "coppare" la pasta con al centro il ripieno e ripetere
l'operazione per tutte le palline di ripieno. Infine, per evitare la fuori uscita del ripieno schiacciare bene il bordo e bollire i ravioli per 2-3 min. nell'acqua bollente.

• Per i ravioli bianchi procedere allo stesso modo senza aggiungere gli spinaci
nell'impasto.

• Per i ravioli rossi al posto degli spinaci, nell'impasto aggiungere le barbine rosse
dopo averle bollite e frullate.


Qualità ambientale della ricetta:

Tutti i prodotti inseriti sono a chilometro zero: provengono infatti o da negozi a chilometro zero o da orti e giardini. La ricotta è prodotta con latte di animali che
pascolano all’aperto, spesso in modo semi-transumante, nei vasti campi a Sud di Rosignano: pur non essendo il formaggio un alimento scarsamente energivoro,
abbiamo comunque selezionato un formaggio rigorosamente locale. Inoltre, ricordiamo che il formaggio, essendo un prodotto dell’allevamento del bestiame, fa parte
della tradizione locale da secoli e secoli, forse da millenni, essendo il territorio di Rosignano attraversato fino a parte del Novecento dalle greggi e mandrie transumanti.
Tutti i prodotti sono ‘di stagione’ e nessuno proviene da serre. Non sono richiesti lavori di trasformazione dall’orto, dal campo o dal mare alla cucina, a parte l’attività molitoria
per produrre la farina e la lavorazione per ottenere la ricotta.

Gesti eco-compatibili in cucina

I prodotti che scelti sono tutti freschissimi e richiedono costi molto limitati per il trasposto (essendo prevalentemente a chilometro zero) e per la conservazione,
dato che non devono essere conservati per lungo tempo ma consumati entro pochissimi giorni dall’acquisto, che praticamente coincide con la produzione stessa.
Per quanto riguarda i consumi, il consumo energetico maggiore sta solo per l’uso del frullatore, per il resto si tratta di una ricetta relativamente semplice che richiede scarsi consumi energetici, non solo quindi nella fase di produzione e reperimento degli ingredienti, ma anche in quella di preparazione e cottura.
Inoltre, essendo stati utilizzati solo prodotti freschi, non ci sono molti rifiuti da smaltire. La ricotta è in contenitori di plastica pertanto saranno gettati nella raccolta differenziata.
La carta per gli altri prodotti sarà riutilizzata per creare compost da utilizzare negli orti.